Eccoci nel nuovo anno

Che dire oggi...Oggi direi che il nuovo anno assomiglia, per il momento, ad un vicino parente del vecchio! Sicuramente troppo presto per dirlo ma ci sono tutte le premesse per pensarlo! Quando si ascoltano i discorsi dei capi di stato e del Santo Padre si percepisce immediatamente che anche per il 2013 la volontà di cambiare e migliorare é assente.

I "potenti" del mondo hanno, purtroppo per noi, il dono della parola e la usano in continuazione ed in modo convulso, sparando promesse a destra e manca, ma fregandosene delle persone vere. Il problema di tutto questo non é quello che esce dalle loro bocche, la sventura é se "noi" stiamo li ad ascoltare, anno dopo anno, davanti alla televisione, in piazza, sotto la finestra di San Pietro, magari abboccando a tutte quelle castronerie che solamente la forza di alcuni "oppiacei" potrebbe generare in menti normali. Non lasciamo che le parole di questi politicanti e predicatori narcotizzino i nostri pensieri e lobotomizzino le nostre menti! Se proprio dobbiamo lasciar arrivare alle nostre orecchie fruscii ed onde sonore, investiamo il tempo assistendo ad un concerto di fiati, che dona gioia e soddisfazione nell'ascoltarli e non crea effetti collaterali.