JFK

Che dire oggi...oggi dico che 50 anni fa moriva nell'attentato di Dallas il 35° Presidente degli Stati Uniti d'America, John Fitzgerald Kennedy. JFK detiene due primati, essere stato a soli 43 anni il più giovane Presidente eletto durante il voto di novembre 1960 dove era confrontato con il candidato repubblicano Richard Nixon, e il triste primato di esser stato il più giovane Presidente morto durante il mandato.

La sua breve presidenza, fu segnata da alcuni eventi molto rilevanti, dallo sbarco nella Baia dei porci alla Crisi dei missili di Cuba, la costruzione del Muro di Berlino da parte dei sovietici che porto JFK durante il suo viaggio a Berlino nel giugno del 1963 ad inserire nel suo discorso la storica frase:

« Duemila anni fa l'orgoglio più grande era poter dire civis Romanus sum (sono un cittadino romano). Oggi, nel mondo libero, l'orgoglio più grande è dire 'Ich bin ein Berliner.' Tutti gli uomini liberi, dovunque essi vivano, sono cittadini di Berlino, e quindi, come uomo libero, sono orgoglioso delle parole 'Ich bin ein Berliner!' »



la dichiarazione fatta al Congresso durante il maggio del 1961 a riguardo della conquista dello spazio:

« …credo che questo paese debba impegnarsi a realizzare l'obiettivo, prima che finisca questo decennio, di far atterrare un uomo sulla Luna e farlo tornare sano e salvo sulla Terra. Non c'è mai stato nessun progetto spaziale più impressionante per l'umanità, o più importante per l'esplorazione dello spazio; e nessuno è stato così difficile e costoso da realizzare… »,

senza dimenticare gli antefatti della Guerra del Vietnam, problema ereditato dalle precedenti amministrazioni e da lui sostenuto e accresciuto, che per mano del suo successore Lyndon Johnson avrebbe portato all'ostilità aperte nel 1964.

La sua vita privata (se così si può dire) non è stata sicuramente da meno. Senza voler contare ed entrare nelle sue numerose relazioni extra coniugali ne ricordiamo una sopra a tutte, la relazione con Marilyn Monroe fonte di imbarazzo per la moglie Jacqueline Kennedy e per la nazione intera. Tutto questo comunque lo si può lasciare alla storia e ai giudizi delle singole persone. Personalmente mi chiedo due cose: come sarebbe stato il suo mandato senza il grande supporto di suo fratello Robert, pure lui assassinato nel giugno del 1968 a Los Angeles? Se non fosse stato assassinato in quella spettacolarizzata circostanza, oggi il ricordo sarebbe quello di un grande Presidente?
Sempre personalmente, la mia risposta è no!